Work Experience Ascoli Piceno 2008
Work Experience, è l'iniziativa patrocinata dalla provincia di Ascoli Piceno, per permettere a oltre 1500 giovani di entrare nel mondo del lavoro. E' un tirocinio formativo retribuito, della durata di 12 mesi, che si rivolge a laureati e diplomati, in cerca di occupazione, residenti nel territorio di Ascoli Piceno e Fermo.La Work Experience permette, attraverso la permanenza in azienda, di approfondire e "verticalizzare" le conoscenze acquisite con gli studi e di applicarle nella pratica.
L'obiettivo di tale iniziativa è quello di favorire l'ingresso nel mondo del lavoro grazie a delle convenzioni con i soggetti ospitanti (datore di lavoro) e l'ente promotore (in questo caso la provincia di Ascoli Piceno).
Per partecipare alla Work Experience ogni candidato ha dovuto presentare, oltre alla documetazione "classica", un progetto formativo stabilito con il soggetto ospitante (con il quale il candidato ha raggiunto un accordo) che fissa gli obiettivi formativi e le modalità di svolgimento del tirocinio e che individua anche la figura di un Tutor che ha il compito di seguire il progetto per l'intera durata verificando il raggiungimento degli obiettivi preposti.
Le domande di partecipazione al bando per Laureati e al bando per Diplomati sono state complessivamente 2157, ammessi al finanziamento 1527 progetti per un investimento di circa 14.000.000,00 di euro.
La work experience è iniziata il 1 Aprile 2008 e finirà il 31 marzo 2009.
Il programma OKKUPATI, di Romano Benini, presentato da Federica Gentile, in onda ogni domenica su Rai Tre alle 12,50 , ha dedicato un breve servizio alla Work Experience, poichè anche la trasmissione in questione tratta di opportunità di lavoro e formazione, mestieri particolari e iniziative di impresa, senza trascurare il sociale e le azioni di politiche attive per l'occupazione.
L'obiettivo di tale iniziativa è quello di favorire l'ingresso nel mondo del lavoro grazie a delle convenzioni con i soggetti ospitanti (datore di lavoro) e l'ente promotore (in questo caso la provincia di Ascoli Piceno).
Per partecipare alla Work Experience ogni candidato ha dovuto presentare, oltre alla documetazione "classica", un progetto formativo stabilito con il soggetto ospitante (con il quale il candidato ha raggiunto un accordo) che fissa gli obiettivi formativi e le modalità di svolgimento del tirocinio e che individua anche la figura di un Tutor che ha il compito di seguire il progetto per l'intera durata verificando il raggiungimento degli obiettivi preposti.Le domande di partecipazione al bando per Laureati e al bando per Diplomati sono state complessivamente 2157, ammessi al finanziamento 1527 progetti per un investimento di circa 14.000.000,00 di euro.
La work experience è iniziata il 1 Aprile 2008 e finirà il 31 marzo 2009.
Il programma OKKUPATI, di Romano Benini, presentato da Federica Gentile, in onda ogni domenica su Rai Tre alle 12,50 , ha dedicato un breve servizio alla Work Experience, poichè anche la trasmissione in questione tratta di opportunità di lavoro e formazione, mestieri particolari e iniziative di impresa, senza trascurare il sociale e le azioni di politiche attive per l'occupazione.Potete vedere il servizio sulla Work Experience del 3 agosto 2008 cliccando qui


2 commenti :
Come spesso accade tali progetti hanno degli scopi eccezionali quindi potenzialmente utili: “favorire l'ingresso nel mondo del lavoro con tirocini retribuiti” suona benissimo. Spesso però si imbattono nella furbizia delle persone che se ne approfittano e contribuiscono a svilire il buon proposito dei progetti. Bisognerebbe non rinunciare a simili progetti ma lavorare affinché tutto venga fatto nel miglior modo possibile.
E’ scontato che la provincia vada in televisione e faccia vedere solo il lato buono.
Nel 2004 ho partecipato al progetto Leonardo quindi stage formativo di 3 mesi in Inghilterra. Mi è successo di tutto, con il referente del progetto inglese che mi voleva rubare dei soldi che mi spettavano (non ci è riuscito!). L’anno seguente per introdurre il progetto ai nuovi beneficiari hanno chiamato la ragazza che più di tutti si era trovata bene, con la migliore azienda ospitante, le migliori mansioni, la migliore utilità.
Considerate che il caro Mandozzi, che sta tentando di fare le scarpe a Rossi per candidarsi lui il prossimo anno, userà il progetto del WE come suo biglietto da visita per chiedere voti. Tutto ciò non meraviglia. Quello che non riesco a mandare giù è la mancanza di massa critica. Di fronte all’immagine tutta e solamente positiva del progetto noi diretti interessati dovremmo sollevare questioni e situazioni accadute come alla povera ragazza che lavorava all’asilo sfruttata come schiava. Perché di situazioni come questa ce ne sono tante e vanno denunciate. Basta con lo spirito di rassegnazione “ma tanto è così che va”. Si sta retrocedendo sulla questione dei diritti umani. La legge 30 ( schifosamente spacciata per legge Biagi perché il nome di un morto la rende intoccabile, ma di ciò che aveva fatto Biagi ne è rimasto ben poco) millantando il meritocrazismo ha creato una situazione di precariato per cui siamo tutti ricattabili perché non possiamo scegliere e dobbiamo stare zitti. Atteggiamenti rinunciatari e di sottomissione renderanno saranno l’humus di una precarietà in costante ascesa.
Abituiamoci ad andare oltre la notizia, l’immagine e facciamo massa critica.
Ben vengano progetti come il WE ma le parti che lo compongono devono contribuire alla vera riuscita e al raggiungimento degli scopi. La provincia dovrebbe informarci su ciò che è successo o succederà a persone che hanno avuto problemi e dovrebbero urlare i nomi delle aziende approfittatrici. Credo che lo scopo di Ullo nei suoi interventi sia stato questo, quello di svegliarci e di non adagiarci a vedere solo oltre il proprio naso. Se questo era lo scopo lo condivido, non condivido però i toni. Forse dettati da quantoil problema ci tocchi fin nel profondo. Alessandro sembra un ragazzo contornato da un’aura positiva ed è bello, specialmente se torna utile però forse è un po’ permaloso. Spero che lo sia stato non per i contenuti della discussione ma solo per i toni usati. MERI
Carissima Meri, condivido appieno il contenuto del tuo post..voglio scrivere QUI la mia opinione, visto che la chat è molto incasinata, sperando che possa superare la "censura"!
e' normale che l'Amministrazione Provinciale faccia vedere solo il lato positivo della questione, ognuno tira acqua al suo mulino!!!
la cosa che mi ha lasciato più perplessa è stata la scarsa solidarietà di chi si trova sulla stessa barca!è scandaloso vedere gente che non gliene frega niente, è squallido pensare che viviamo in un mondo in cui ognuno si fa i fatti proprio senza pensare agli altri, soprattutto senza pensare che potrebbe trovarsi chiunque in una situazione del genere...per noi questa esperienza finirà tra una manciata di mesi..poi quale altra forma di precariato attenderà i più? altri sfruttamenti legalizzati?
un'altra cosa assurda è che a chi di dovere non importa che un soggetto ospitante si comporti non male, ma di più..in Provincia non fanno niente per accertare o almeno cercare di accertare i fatti e togliere le convenzioni con chi si credere di essere il sultano della situazione e, non solo, ma non permettono neanche in chi si trova in quella situazione di fare un cambio di soggetto ospitante...
un'ultima cosa del mio incasinatissimo pensiero stavolta rivolta direttamente ad Alessandro: hai detto che quando un borsista si trovi in una situazione nella quale si veda leso in un suo diritto altro non deve fare se non rivolgersi ad un'avvocato, altrimenti cavoli suoi (hai detto o se ne va o accetta di continuare per il compenso) BEL CONCETTO, DAVVERO BEL CONCETTO in cui hai espresso un'umanità magnifica!!!
non voglio raccontare i miei fatti, ma mi sono già trovata in una situazione del genere..e non potersi permettere per vari motivi un'avvocato ti lascia un senso di desolazione..sai dopo che ti sei trovata in una situazione di m...a, dove hai dovuto sopportare cose assurde, farla pagare legalmente ai tuoi datori di lavoro è una soddisfazione penso grande...ma purtroppo oggi in Italia LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI, MA PER ALCUNI E' PIù UGUALE DEGLI ALTRI...ma se cavolo ci si unisce, forse non si possono cambiare le cose, questo è impossibile, ma magari si può smuovere una piccola piccola cosa e già sarebbe un bel passo avanti...
per concludere parlando della mia esperienza della WE, a me per fortuna è andata bene per il soggetto ospitante, sto apprendendo cose che in anni di lavoro non ho imparato e ne sono contenta e l'ambiente di lavoro è unico...mi guasta il tutto pensare che ci sono borsisti che magari non solo non stanno bene nella WE, ma addirittura vengono sfruttati.
Clau
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